Dimore storiche: la casa giapponese

Per chi desidera parlare o leggere di dimore storiche sarebbe riduttivo considerare soltanto quelle che impreziosiscono il nostro paese. Ci sono infatti bellissime dimore storiche anche all’estero e conoscerle permette di capire meglio la cultura che le ha prodotte.

Tra le dimore storiche merita di essere citata la casa giapponese, che si è evoluta nel corso dei secoli, senza tuttavia perdere la sua essenza originale. La casa giapponese ha un fascino tale, che è conosciuta ben oltre il Giappone in cui è nata e ha influenzato un vero e proprio stile di arredamento e design.

Dimore storiche: la struttura della casa giapponese

La casa giapponese tradizionale è concepita per adattarsi alle condizioni climatiche delle zone in cui sorge e quindi può differenziarsi da una regione all’altra. Ci sono, tuttavia, delle caratteristiche comuni.

La casa giapponese si basa su un’intelaiatura di pali e travi di legno. Su questa poggiano le pareti esterne, che sono in genere dei pannelli scorrevoli in legno e carta di riso.

La casa giapponese esprime aspetti importanti della cultura del suo paese: è improntata al rispetto della natura e alla comunione con essa e tiene conto dell’ideologia buddhista.
I materiali preferiti sono infatti quelli naturali, primo tra tutti il legno, e la casa è spesso completata da un giardino, che è una parte integrante.

Dimore storiche: gli interni della casa giapponese

Gli interni della casa giapponese sono improntati alla semplicità. La loro divisione è deputata a pareti scorrevoli, che consentono di modificare rapidamente la casa a seconda delle necessità e anche delle ore del giorno.

In varie stanze della casa è poi presente il tatami, una sorta di stuoia o tappeto su cui si può sedere e riposare.

Dove c’è il tatami non si possono mettere sedie e questo è uno dei motivi per cui nella sala da pranzo tipica giapponese si pasteggia accomodati su cuscini e con davanti un tavolo basso, con gambe corte.

Nella casa giapponese non possono poi mancare un mobiletto apposito per conservare il riso e uno spazio per la cerimonia del té e la notte è tradizione srotolare i futon, che poi la mattina vengono riposti ordinatamente in precisi armadi.

Certo la casa giapponese è cambiata molto nel corso del tempo e si è andata facendo più occidentale per certi aspetti: sono diffusi i letti e le cucine moderne, ad esempio. Eppure, nonostante tutto, la casa giapponese mantiene un’atmosfera difficile da riprodurre e permeata dell’antica cultura che le ha dato origine.

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