
L’arredamento è un argomento che interessa tantissime persone, a livelli differenti: per alcuni l’arredamento è un vero e proprio lavoro, per altri una passione, per altri ancora magari un compito da portare a termine prima di entrare in una nuova casa.
Anche il modo in cui si sceglie l’arredamento non è mai lo stesso: se qualcuno infatti decide l’arredamento di casa in modo impulsivo ed emozionale basandosi sulla sensazione del momento, qualcun altro lo studia a tavolino per avere un risultato armonico e razionale.
A prescindere da chi arreda e da come e perchè si trova ad arredare, ci sono però degli elementi di base fissi, da cui non si può prescindere: gli stili dell’arredamento. Che li si fonda, che se ne scelga uno o tanti, che se ne sia consapevoli o meno, gli stili dell’arredamento principali sono definiti.
Quali sono i principali stili dell’arredamento?
Ci sono diversi stili dell’arredamento, che si caratterizzano per per peculiarità proprie e distintive.
L’arredamento classico è ad esempio quello che si basa sulla scelta di mobili antichi o di riproduzioni che ne imitano lo stile, preferibilmente in materiali pregiati che in passato si tendeva a prediligere, soprattutto per il mobilio di un certo livello.
L’arredamento rustico è invece quello che vuole ricordare le residenze di campagna, con pietre a vista, travi e mobili meno pregiati e sicuramente dalle linee meno delicate rispetto all’arredamento classico.
L’arredamento moderno è caratterizzato da linee pulite, da un aspetto per certi versi un po’ freddo e dall’utilizzo di matreriali tecnologici.
L’arredamento contemporaneo è molto simile a quello moderno, rispetto al quale differisce per una sorta di “contaminazione”: nell’arredamento contemporaneo infatti si sono recuperati materiali naturali come il legno, ma si sono mantenute le linee pulite dell’arredamento moderno, di cui è una sorta di sviluppo e prosecuzione.
A questi stili di arredamento di base se ne aggiungono poi altri, che si sono sviluppati in tempi più o meno recenti. È il caso dello stile etnico, che ha visto crescere i suoi estimatori negli ultimi anni; dello stile minimalista, che con la sua scelta di utilizzare per arredare solo l’essenziale ha riscosso parecchio successo soprattutto tra i giovani; è il caso anche dell’arredamento in arte povera, una sorta di unione di stile classico e stile rustico, che si basa sull’utilizzo di linee e materiali semplici, con un aspetto tendenzialmente “anticato”.
Non è detto che per arredare casa si debba scegliere un unico stile, anzi, la contaminazione tra stili di arredamento completamente diversi tra loro è una delle nuove tendenze del design di interni. Attenzione, però, perchè mischiare i pezzi di arredamento non è facile come può sembrare: provare per credere!
